Il SISTRI diventa operativo

Il SISTRI diventa operativo

Il SISTRI diventa operativo

Cecilia Sanna

In data 17 settembre 2011 è entrata in vigore la Legge14 settembre 2011 n.148 di

conversione con modificazioni del D.L. 13 agosto 2011, n. 138.

Tale decreto segue dopo due anni di emanazione di numerose norme (riassunte nella Tavola A) che hanno modificato ed integrato il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI) previsto all’art. 188-bis, comma 2 lett. a) del D.Lgs. 152/2006 ed istituito dal Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare emanato il 17 dicembre 2009, entrato in vigore il 14 gennaio 2010.

Tavola A. Normative di modifica ed integrazione del SISTRI

Norma

Decreto MATTM del 15 febbraio 2010 Decreto MATTM del 28 settembre 2010 Decreto MATTM del 22 dicembre 2010

Decreto MATTM del 18 febbraio 2011 n. 52

Decreto MATTM del 26 maggio 2011

Legge 12 luglio 2011 n. 106 di conversione in

legge, con modificazioni, del decreto legge

13 maggio 2011, n. 70

Legge 14 settembre 2011 n.148 di

conversione in legge, con modificazioni, del

decreto legge 13 agosto 2011, n. 138.

Entrata in vigore 28 febbraio 2010

1 ottobre 2010

28 dicembre 2010

26 maggio 2011 30 maggio 2011

13 luglio 2011

17 settembre 2011

La Legge 14 settembre 2011 n.148 stabilisce i termini di operatività sia per il concessionario

SISTRI, rappresentato dalla società del gruppo Finmeccanica alla quale il Ministero del”Ambiente aveva affidato la fornitura del sistema informatico di controllo della tracciabilità dei rifiuti, che per tutti i diversi soggetti ai quali sono demandati gli specifici adempimenti previsti dal sistema di tracciabilità.

Tali soggetti (riportati nelle tavole B e C) sono rimasti invariati rispetto a quelli individuati agli articoli 1, 2 e 6 del D.M. 17 dicembre 2009 e s.m.i. così come sono rimasti invariati gli adempimenti ad essi demandati.

A seconda di tali adempimenti, i soggetti rimangono suddivisi nelle tre seguenti categorie:

–     soggetti per i quali è previsto l’obbligo di adesione al sistema SISTRI;

–     soggetti per i quali è prevista la facoltà di aderire al sistema SISTRI su base volontaria;

–     soggetti per i quali non è prevista l’adesione al sistema SISTRI;

Tavola B. Soggetti con obbligo di adesione al sistema SISTRI

Imprese e enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi

Produttori iniziali di rifiuti pericolosi, non inquadrati in una organizzazione di ente o

impresa, con più di cinquanta dipendenti

Produttori iniziali di rifiuti pericolosi inquadrabili in una organizzazione di impresa o di

ente che effettuano operazioni di raccolta e trasporto dei propri rifiuti pericolosi indipendentemente dal numero di dipendenti presenti (iscrizione al sistema SISTRI

anche in qualità di trasportatore)

Produttori iniziali di rifiuti pericolosi che effettuano operazioni di raccolta e trasporto dei

propri rifiuti pericolosi che non siano inquadrati in una organizzazione di impresa o di ente in presenza di più di cinquanta dipendenti (iscrizione al sistema SISTRI anche in

qualità di trasportatore)

Imprese e enti con più di dieci dipendenti produttori iniziali dei rifiuti non pericolosi di

cui all’art. 184, c. 3, lett. c), d) e g) del D.Lgs. 152/20061

Produttori iniziali dei rifiuti non pericolosi di cui all’art. 184, c. 3, lett. c), d) e g) del

D.Lgs. 152/20061 che non sono inquadrati in una organizzazione di impresa o ente

che hanno tra i cinquanta e gli undici dipendenti

Gestori di impianti di recupero/smaltimento rifiuti2

Comuni, enti ed imprese che gestiscono i rifiuti urbani nel territorio della Regione

Campania

Imprese che raccolgono e trasportano rifiuti speciali3,4

1

Si tratta di rifiuti speciali prodotti da:

– lavorazioni industriali;

– lavorazioni artigianali;

– attività di recupero di rifiuti;

– attività di smaltimento di rifiuti;

– potabilizzazione delle acque (fanghi); – altri trattamenti delle acque (fanghi);

– depurazione delle acque reflue (fanghi); – abbattimento di fumi (fanghi).

2 Riguardo a tale categoria di gestori, il D.M. 15.02.2010 di modifica e integrazione del D.M.17.12.2009, ha

apportato una precisazione.

L’articolo 3 del suddetto decreto stabilisce infatti che le imprese e gli enti che effettuano operazioni di recupero e di smaltimento di rifiuti sono tenuti ad iscriversi al sistema SISTRI anche come produttori nel caso in cui dalla loro attività si originino i rifiuti non pericolosi di cui all’art. 184, c. 3, lett. c), d) e g) del D.Lgs. 152/2006 (v. nota 1), indipendentemente dal numero dei dipendenti dell’ente o impresa.

Commercianti, intermediari e consorzi istituiti per il recupero e il riciclaggio di

particolari tipologie di rifiuti che organizzano la gestione di tali rifiuti per conto dei

consorziati

In caso di trasporto marittimo, il terminalista concessionario dell’area portuale al quale

sono affidati i rifiuti in attesa dell’imbarco o allo sbarco, in attesa del successivo

trasporto

In caso di trasporto marittimo, l’impresa portuale autorizzata all’esercizio delle

operazioni portuali, alla quale sono affidati i rifiuti in attesa dell’imbarco o allo sbarco,

in attesa del successivo trasporto

In caso di trasporto ferroviario, i responsabili degli uffici di gestione merci e gli

operatori logistici presso le stazioni ferroviarie, gli interporti, gli impianti di terminalizzazione e gli scali merci ai quali sono affidati i rifiuti in attesa della presa in carico degli stessi da parte dell’impresa ferroviaria o dell’impresa che effettua il

successivo trasporto

3

L’obbligo di iscrizione al sistema SISTRI è previsto per i trasportatori professionali, cioè per le imprese che

raccolgono e trasportano rifiuti speciali e che hanno l’obbligo di iscrizione all’Albo Nazionale Gestori

Ambientali ai sensi dell’articolo 212, comma 5, del D.Lgs. 152/06.

E’ esclusa dall’obbligo di iscrizione al SISTRI la categoria n. 1 dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali: raccolta e trasporto di rifiuti urbani ed assimilati.

In tale categoria rientrano le seguenti attività:

Raccolta e trasporto di rifiuti urbani e assimilati;

Raccolta e trasporto di rifiuti ingombranti/raccolta differenziata di rifiuti urbani;

Attività esclusiva di trasporto di rifiuti urbani da centri di stoccaggio a impianti di smaltimento finale;

Raccolta e trasporto di rifiuti vegetali provenienti da aree verdi (articolo 184, comma 2, lettera e, del

D.Lgs. 152/2006);

Raccolta e trasporto di differenti e specifiche frazioni merceologiche di rifiuti conferite in uno stesso

contenitore (raccolta multimateriale di rifiuti urbani);

Attività di spazzamento meccanizzato;

Gestione dei centri di raccolta rifiuti urbani;

4

Non sono obbligati all’iscrizione al Sistri i centri di raccolta comunali o intercomunali disciplinati dal decreto

8 aprile 2008, come modificato dal decreto 13 maggio 2009 che svolgono unicamente attività di raccolta,

mediante raggruppamento per frazioni omogenee per il trasporto agli impianti di recupero, trattamento e, per le frazioni non recuperabili, di smaltimento, dei rifiuti urbani e assimilati ed iscritti all’Albo Nazionale gestori Ambientali.

Gli impianti comunali o intercomunali ai quali vengono conferiti rifiuti urbani e che effettuano, in regime di

autorizzazione, unicamente operazioni di messa in riserva R13 e deposito preliminare D15 sono tenuti ad iscriversi al SISTRI nella categoria centri raccolta/piattaforme e pagare il contributo annuo di 500 Euro indipendentemente dalla quantità di rifiuti urbani gestiti.

la C. Soggetti senza obbligo di adesione al SISTRI

Produttori di rifiuti pericolosi non inquadrati in una organizzazione di ente o di impresa con

meno di cinquanta dipendenti

Produttori dei rifiuti non pericolosi di cui all’articolo 184, comma 3, lettere c), d) e g) del

D.Lgs. 152/06 che hanno meno di undici dipendenti1,5

Imprese e enti produttori iniziali dei rifiuti non pericolosi diversi da quelli di cui all’articolo

184, comma 3, lettere c), d) e g) del D.Lgs. 152/061,5

Produttori di rifiuti non pericolosi non inquadrati in una organizzazione di ente o di

impresa

Imprenditori agricoli che producono rifiuti non pericolosi5

Imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti non pericolosi5

Con la modifica apportata dalla Legge 14 settembre 2011 n.148 al comma 2 del D.L. 13

agosto 2011 n. 138 è stato disposto che il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare attraverso la società concessionaria, assicura, a decorrere dal 17 settembre 2011 e sino al 15 dicembre 2011, la verifica tecnica delle componenti software e hardware, anche ai fini dell’eventuale implementazione di tecnologie di utilizzo più semplice rispetto a quelle attualmente previste, organizzando, in collaborazione con le associazioni di categoria maggiormente rappresentative, test di funzionamento con l’obiettivo della più ampia partecipazione degli utenti.

Nel medesimo comma 2 del D.L., come modificato dalla Legge 14 settembre 2011 n.148,

sono fissati, salvo ulteriori proroghe, i termini di entrata in operatività del SISTRI per i diversi soggetti coinvolti (tavola D).

Rispetto a quanto previsto in precedenza dal D.M. del 26 maggio 2011 è stata compiuta una netta semplificazione dei termini di inizio dell’operatività.

Infatti, mentre in passato erano previste cinque diverse scadenze per le diverse tipologie di soggetti, con l’attuale norma è stato stabilito che per tutti i soggetti il SISTRI diverrà operativo a partire dal 9 febbraio 2012.

Per questi soggetti la normativa prevede la facoltà di aderire al sistema SISTRI su base volontaria.

Allo stato attuale tale scadenza unica non riguarda le imprese e gli enti produttori di rifiuti speciali

pericolosi, inclusi le imprese e gli enti che effettuano operazioni di raccolta e trasporto dei propri

rifiuti pericolosi, che hanno fino a 10 dipendenti, per i quali l’inizio dell’operatività non è

attualmente stabilito.

Infatti, per questi soggetti l’inizio dell’operatività resta procrastinato, secondo quanto disposto dall’art. 6, c. 2, lett. f-octies), del D.L. 13 maggio 2011, n. 70, convertito con modificazioni, dalla Legge 12 luglio 2011n. 106, ad una data successiva al 1º giugno 2012.

Tavola D. Inizio dell’operatività del SISTRI

Soggetti

le imprese e gli enti produttori di rifiuti speciali pericolosi che hanno fino a 10

dipendenti

le imprese e gli enti che effettuano

operazioni di raccolta e trasporto dei

propri rifiuti pericolosi che hanno fino a

10 dipendenti

le imprese e gli enti produttori di rifiuti speciali pericolosi che hanno più di 10

dipendenti

le imprese e gli enti che effettuano

operazioni di raccolta e trasporto dei propri rifiuti pericolosi che hanno più di

10 dipendenti

le imprese e gli enti produttori di rifiuti

speciali non pericolosi, di cui all’art.

184, c. 3, lettere c), d) e g) del D.Lgs.

152/2006,1 che hanno più di 10

dipendenti

le imprese e gli enti che raccolgono o

trasportano rifiuti speciali a titolo

professionale

Inizio operatività

data successiva al

1º giugno 2012

data successiva al

1º giugno 2012

9 febbraio 2012

9 febbraio 2012

9 febbraio 2012

9 febbraio 2012

Normativa

art. 6 c. 2, lettera f-octies),

del D.L. 13 maggio 2011, n.

70, convertito, con

modificazioni, dalla Legge

12 luglio 2011n. 106

art. 6 c. 2, lettera f-octies),

del D.L. 13 maggio 2011, n.

70, convertito, con

modificazioni, dalla Legge

12 luglio 2011n. 106

art. 6 c. 2 del D.L. 13 agosto

2011 n. 138 convertito, con modificazioni, dalla Legge 14 settembre 2011 n. 148

art. 6 c. 2 del D.L. 13 agosto 2011 n. 138 convertito, con modificazioni, dalla Legge 14 settembre 2011 n. 148

art. 6 c. 2 del D.L. 13 agosto 2011 n. 138 convertito, con modificazioni, dalla Legge 14 settembre 2011 n. 148

art. 6 c. 2 del D.L. 13 agosto 2011 n. 138 convertito, con modificazioni, dalla Legge 14 settembre 2011 n. 148

Soggetti

le imprese e gli enti che effettuano

operazioni di recupero o smaltimento

di rifiuti

i commercianti e gli intermediari di

rifiuti

i comuni, gli enti e le imprese che

gestiscono i rifiuti urbani della regione

Campania

i soggetti sopra elencati (pag. 4) che

possono aderire al SISTRI su base

volontaria

i consorzi istituiti per il recupero o il

riciclaggio di

particolari tipologie di rifiuti che

organizzano la gestione di tali rifiuti per

conto dei consorziati

nel caso di trasporto navale, l’armatore o il

noleggiatore che effettuano il trasporto o il raccomandatario marittimo di cui alla legge

4 aprile 1977, n. 135, delegato per gli

adempimenti relativi al SISTRI

dall’armatore o noleggiatore medesimo

nel caso di trasporto intermodale marittimo

di rifiuti, il terminalista concessionario

dell’area portuale di cui all’articolo 18 della legge 28 gennaio 1994, n. 84, e l’impresa

portuale di cui all’articolo 16 della legge

medesima, ai quali sono affidati i rifiuti in

attesa dell’imbarco o allo sbarco, in attesa

del successivo trasporto

nel caso di trasporto intermodale

ferroviario di rifiuti, i responsabili degli uffici

di gestione merci e gli operatori logistici presso le stazioni ferroviarie, gli interporti, gli impianti di terminalizzazione e gli scali merci ai quali sono affidati i rifiuti in attesa della presa in carico degli stessi da parte dell’impresa ferroviaria o dell’impresa che

effettua il successivo trasporto

Inizio operatività

9 febbraio 2012

 

Normativa

art. 6 c. 2 del D.L. 13 agosto

2011 n. 138 convertito, con modificazioni, dalla Legge 14 settembre 2011 n. 148

art. 6 c. 2 del D.L. 13 agosto

2011 n. 138 convertito, con modificazioni, dalla Legge 14 settembre 2011 n. 148

art. 6 c. 2 del D.L. 13 agosto

2011 n. 138 convertito, con modificazioni, dalla Legge 14 settembre 2011 n. 148

art. 6 c. 2 del D.L. 13 agosto

2011 n. 138 convertito, con modificazioni, dalla Legge 14 settembre 2011 n. 148

art. 6 c. 2 del D.L. 13 agosto 2011 n. 138 convertito, con modificazioni, dalla Legge 14 settembre 2011 n. 148

art. 6 c. 2 del D.L. 13 agosto 2011 n. 138 convertito, con modificazioni, dalla Legge 14 settembre 2011 n. 148

art. 6 c. 2 del D.L. 13 agosto 2011 n. 138 convertito, con modificazioni, dalla Legge 14 settembre 2011 n. 148

art. 6 c. 2 del D.L. 13 agosto 2011 n. 138 convertito, con modificazioni, dalla Legge 14 settembre 2011 n. 148